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domenica 3 maggio 2026

Come sono stati rappresentati i cittadini di Sassano nel recente passato?

Alla vigilia delle elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale, ci si può chiedere in che modo, nel recente passato, siano stati rappresentati i cittadini di Sassano. Cercheremo di rispondere a questo interrogativo, sperando di poter essere esaustivi. Risulta doverosa questa operazione - anche se onerosa - perché, citando una frase dello scrittore cileno Luis Sepulveda, un popolo senza memoria è un popolo senza futuro. Già nel passato ho pubblicato una serie di sei scritti che comincia con il post seguente: Sassano verso il rinnovo del Consiglio Comunale I. Questa serie si conclude in questo modo:

 Un rammarico mi accompagna: non essere riuscito a formare una lista di opposizione nel 2005 e, al contempo, vedere oggi, a distanza di dieci anni, gli stessi protagonisti, allora tutti raggruppati nel listone unico, dare vita a varie formazioni civiche. Semmai verrà un giorno in cui le ramificazioni di quel listone abbandoneranno il campo, per un motivo o per un altro, vorrei invitare i nostri giovani a fare tesoro di queste poche (e forse povere) informazioni per cambiare decisamente rotta rispetto al passato

Si comincia  allora da dove avevamo lasciato (sono anni che non scrivo più su questo blog, una sorta di letargo dal quale gli eventi ultimi mi hanno sottratto). Era il 2010 e si era appena abbandonato il listone del 2005 per dare vita a quattro formazioni che vedete di sotto riportate.



Una visione del tutto personale della vicenda di Cammarano e Pellegrino (Tommaso), che rappresentavano (improbabilmente, forse) i Verdi cinque anni prima, è ripresa nella terza puntata Sassano verso il rinnovo del consiglio comunale III . Nel 2010 vediamo questi due protagonisti della scena politica locale su due fronti opposti. C'è anche Gaetano Arenare, sindaco per oltre un ventennio nel passato, e poi Valentino Di Brizzi con la lista "Il Popolo delle Libertà". Dopo essere stato eletto come consigliere nel 2010, Valentino Di Brizzi si è candidato alle regionali del 2015 con Forza Italia. Nelle regionali del 2020 compie una virata verso la Lega e da allora, non essendo stato eletto in Consiglio regionale, non ha fatto altre comparse in politica. Nel 2015 io stesso ero candidato con la lista Sinistra al Lavoro per testimoniare un impegno profuso in ambito sociale e ambientale. Il metodo di raccolta dei consensi in quella campagna elettorale non è stato efficace, a quanto sembra dal pessimo risultato ottenuto a livello individuale. Mi limitavo a incontrare le persone in pubblico, paese per paese, senza importunare nessuno né telefonicamente né con la mia presenza nelle loro abitazioni. D'altronde, avevo deciso di continuare a tenere un corso di Fisica a Informatica e di non interrompere (anche potendolo fare per legge) il servizio agli studenti di UNISA. Tuttavia, anche se avessi interrotto temporaneamente il mio servizio presso l'ateneo salernitano, avrei fatto lo stesso, perché credevo (certamente sbagliando) che le attività in ambito sociale svolte fino a quel momento avessero potuto dare un'idea di quello che avrei potuto fare per il territorio a livello regionale. 

L'esito della frammentazione delle liste della competizione del 2010 non è scontato, ma alla fine vince Pellegrino (Tommaso) con la lista "Cambiare si può". Dopo cinque anni lo stesso Pellegrino (Tommaso) dà vita a un listone unico "Sassano... si può", così come si riporta sotto. Cambiare non si può più, perché la scelta, per i cittadini, diventa obbligata con un listone unico.




Raggiunto il quorum anche grazie alle concomitanti elezioni regionali, Pellegrino (Tommaso) viene eletto e così amministra per altri cinque anni (in totale dieci, quindi) il Comune di Sassano.

Nella successiva tornata elettorale, anno 2020, viene eletto Sindaco Domenico Rubino, primario del reparto di Urologia presso l'Ospedale "Luigi Curto" di Polla, con un numero di voti pari a 1762 su un totale di 3290 votanti. La seconda lista, capeggiata da Antonio D'Amato, prende 1436 voti e la terza 19 voti. Quest'ultima lista era stata messa su da Giovanni Abruzzese, da anni impegnato sul fronte progressista. A Giovanni Abbruzzese, anche se non eletto, va dato - ora per allora - l'onore delle armi per il suo coraggio.



Nello stesso anno 2020, ancora in concomitanza con le elezioni comunali, si svolgono le elezioni regionali e il sindaco uscente Pellegrino (Tommaso) viene eletto con Italia Viva al Consiglio della Regione Campania. Sotto sono riportati gli esiti degli scrutini per Sassano. Notiamo come i voti per la Lega lievitano localmente a causa della presenza di Valentino Di Brizzi.


Nel 2025 si torna alle urne per le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale e Sassano risponde come riportato sotto. Pellegrino (Tommaso) riporta un numero alto di preferenze sia a livello del paese dove è stato sindaco per dieci anni (1812) sia a livello provinciale (15.610). 


Il largo consenso attribuito alla lista "Casa Riformista per la Campania" a Sassano è ovviamente dovuto alla presenza di Pellegrino (Tommaso) tra i candidati. Un'incetta di voti che forse ha fatto intravedere la possibilità di dettare l'agenda politica per il prossimo futuro a Sassano. Infatti, in questa prossima tornata elettorale, quella del 24 e 25 maggio, prendendo qualche pezzo della lista capeggiata da Rubino e qualche altro da quella capeggiata da D'Amato (entrambi non più presenti), viene candidato a Sindaco - con un'ennesima lista unica - il fratello di Pellegrino (Tommaso), Nicola, che fa la sua prima apparizione nell'agone politico. Non si sa molto su questa fusione di liste. D'altronde, non è stato mai cercato il confronto pubblico con i cittadini nella fase di formazione delle liste. Non si sa nemmeno come la popolazione reagirà a questa novità, che sembra sia stata introdotta dallo stesso Pellegrino (Tommaso). L'unico ostacolo adesso per Pellegrino (Nicola) è costituito dal quorum del 40% degli aventi diritto al voto e, una volta raggiunto questo quorum, dal consenso effettivamente attribuito alla lista da lui capeggiata. E così, dopo un intermezzo di cinque anni, lo scettro del comando (pardon, dell'amministrazione) passerà da Pellegrino (Tommaso) a Pellegrino (Nicola), sempre che la maggioranza degli elettori approverà questa mossa politica, sulla genesi della quale si aspetta di conoscere qualcosa di certo.  

A tal proposito ho scritto una lettera aperta, ospitata dalla testata Vallopiù (che ringrazio) di cui qui riporto il link a conclusione di questo post. “Doverose considerazioni” — Vallo Più

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